Balli latini: storia, origini e magia di una danza nata dall’incontro tra culture
Quando pensiamo ai balli latini, immaginiamo immediatamente una pista da ballo, la musica, il ritmo, il movimento dei corpi, la sensualità di una bachata, l’energia della salsa, l’eleganza del son cubano o la forza del samba.
Ma dietro quei passi c’è molto più di una semplice sequenza di movimenti.
C’è la storia di interi popoli.
C’è il viaggio di uomini e donne attraverso l’oceano, l’incontro – spesso drammatico – tra culture diverse, la colonizzazione, la schiavitù, le migrazioni, la nascita delle grandi città americane e la continua trasformazione della società.
E soprattutto c’è una parola che forse più di tutte riesce a spiegare la storia dei balli latino americani:
mescolanza.
Perché la salsa non è semplicemente Cuba, la bachata non è semplicemente Repubblica Dominicana, il tango non è soltanto Argentina e il samba non è soltanto Brasile.
Ognuno di questi balli racconta un luogo, un’epoca e una comunità, ma allo stesso tempo racconta l’incontro tra mondi differenti.
Che cosa sono realmente i balli latini?
Prima di parlare della loro storia è necessario fare una precisazione.
L’espressione “balli latini” o “balli latino americani” viene oggi utilizzata per indicare un insieme molto ampio di danze nate o sviluppatesi nell’America Latina e nei Caraibi.
Non esiste quindi un unico “ballo latino”.
Esistono moltissime danze, ognuna con una propria storia:
- salsa
- son cubano
- danzón
- rumba cubana
- cha cha cha
- mambo
- bachata
- merengue
- samba
- cumbia
- tango
- bomba e plena
- reggaeton e danze urbane caraibiche
A queste si aggiungono moltissime danze tradizionali e regionali che raramente arrivano sulle piste da ballo europee, ma che sono fondamentali per comprendere la cultura dell’America Latina.
Esiste inoltre una differenza tra i balli latini sociali, quelli che troviamo nelle sale da ballo e nelle serate caraibiche, e la categoria dei Latin dances delle competizioni internazionali, dove troviamo, tra gli altri, samba, cha cha cha, rumba, paso doble e jive.
Per questo parlare di “ballo latino” significa in realtà entrare in un universo molto più grande.
Le radici dei balli latino americani: tre grandi mondi
Se volessimo cercare una chiave per comprendere la nascita di molti balli latino americani, potremmo partire da tre grandi componenti culturali:
le culture indigene americane, le culture europee e le culture africane.
Ma sarebbe troppo semplice parlare di una loro pacifica fusione.
La storia dell’America Latina è infatti anche storia di conquista, colonizzazione e deportazione.
Prima dell’arrivo degli europei, il continente americano era già abitato da moltissimi popoli, con lingue, religioni, rituali e forme di danza differenti.
Con la colonizzazione arrivarono invece le culture europee, soprattutto quella spagnola e portoghese, ma anche influenze francesi, britanniche e di altre aree del continente europeo.
Poi arrivò uno degli elementi più importanti nella storia della musica e della danza latino americana: la diaspora africanaprovocata dalla tratta degli schiavi.
Milioni di persone furono deportate dalle regioni africane verso le Americhe.
Con loro viaggiarono anche culture, ritmi, strumenti, forme di espressione corporea, rituali e modi completamente differenti di concepire la musica e il movimento.
Il risultato non fu semplicemente la somma di tre culture.
Fu qualcosa di nuovo.
La danza come incontro – e scontro – tra culture
È proprio qui che comincia la magia dei balli latini.
Da una parte troviamo le forme di danza europee, spesso caratterizzate da strutture codificate, figure di coppia, eleganza e schemi precisi.
Dall’altra troviamo tradizioni africane nelle quali il ritmo, la percussione, il movimento del bacino e del torso, l’improvvisazione e la relazione con la musica assumono un ruolo fondamentale.
E troviamo le culture indigene americane, con le loro danze rituali, comunitarie e legate alla vita quotidiana, alla spiritualità e alla natura.
Nel corso dei secoli questi mondi entrarono in contatto.
A volte attraverso la festa.
A volte attraverso la religione.
A volte nei cortili e nelle strade.
A volte nei saloni dell’élite.
E molto spesso in contesti segnati dalla disuguaglianza e dalla violenza.
La danza diventò così anche uno spazio nel quale culture differenti potevano sopravvivere, trasformarsi e reinventarsi.
Gli studi sulla storia della danza popolare latino americana evidenziano proprio il ruolo dell’incontro tra le forme europee della danza di coppia e le concezioni corporee e ritmiche di origine africana.
Dall’Europa alle Americhe: la nascita della danza di coppia
Uno degli elementi destinati a cambiare profondamente la storia della danza americana fu l’arrivo delle forme europee di danza di coppia.
Contraddanze, quadriglie, minuetti, polke e successivamente il valzer arrivarono nelle città delle Americhe e vennero progressivamente reinterpretati.
Non rimasero però uguali a quelli che si ballavano nei saloni europei.
Entrando in contatto con le culture locali e africane cambiarono.
Cambiarono i ritmi.
Cambiarono i movimenti.
Cambiarono il modo di utilizzare il corpo.
E cambiò anche il rapporto tra i ballerini.
Il contatto fisico, il movimento del bacino, la libertà ritmica e l’improvvisazione contribuirono a creare qualcosa che in Europa sarebbe stato difficilmente immaginabile.
È uno dei motivi per cui nella storia della danza latino americana la coppia diventa progressivamente uno spazio di dialogo tra due corpi, ma anche tra due culture.
Cuba: una delle grandi culle dei balli caraibici
Se parliamo di balli latini e soprattutto di salsa, non possiamo non fermarci a Cuba.
L’isola diventa uno dei grandi laboratori culturali dei Caraibi.
Qui la tradizione europea incontra le culture africane portate dalle popolazioni schiavizzate e le precedenti culture dell’isola.
Nascono e si trasformano generi e danze destinati ad avere un’influenza enorme sulla musica e sul ballo di tutto il continente americano.
Tra questi troviamo la contraddanza cubana, il danzón, il son cubano, la rumba, il mambo e il cha cha cha.
Il Danzón rappresenta un esempio straordinario di questa trasformazione: nato dalla tradizione della contraddanza europea, si sviluppò nella Cuba dell’Ottocento anche attraverso musicisti e interpreti neri e divenne successivamente una delle radici importanti di generi come mambo, cha cha cha e salsa.
È un passaggio fondamentale.
Perché ci ricorda che la storia della salsa non comincia con la salsa.
Comincia molto prima.
Il Son cubano: il cuore della salsa
Tra tutte le forme musicali cubane, il son cubano occupa un posto particolare.
È una musica e una danza nella quale convivono elementi europei e africani e che nel corso del Novecento si diffonde sempre di più, passando dalle campagne cubane alle città.
Il son porta con sé una particolare concezione della coppia.
Eleganza.
Dialogo.
Ritmo.
Movimento.
E soprattutto una forte relazione tra musica e corpo.
Molti degli elementi che oggi riconosciamo nella salsa cubana hanno quindi radici precedenti alla nascita della salsa come genere moderno.
La stessa storia del Danzón mostra quanto la musica cubana sia stata fondamentale nello sviluppo delle successive danze caraibiche.
Per questo, quando balliamo salsa cubana, in qualche modo stiamo ancora dialogando con il son, con il danzón, con la rumba e con tutte quelle culture che hanno contribuito alla nascita della musica cubana.
E la salsa?
La storia della salsa è ancora più interessante perché non può essere attribuita a un solo Paese.
Le sue radici musicali sono profondamente legate alla tradizione cubana e caraibica, ma la salsa moderna prende forma anche attraverso le comunità latino americane che vivono negli Stati Uniti, in particolare a New York.
Il termine “salsa”, utilizzato come etichetta per una nuova musica da ballo, si afferma soprattutto negli anni Settanta e viene associato alla scena latino caraibica di New York, con una forte presenza portoricana e profonde radici nel son cubano.
È quindi significativo che una delle musiche più rappresentative dell’identità latina sia anche il prodotto di una città che, per sua natura, è un gigantesco punto d’incontro tra culture.
La salsa è Cuba.
È Porto Rico.
È New York.
È il Caribe.
È Africa.
È Europa.
È migrazione.
Ed è trasformazione.
La Bachata: da musica popolare a patrimonio culturale
Un altro esempio straordinario è la bachata.
Oggi è una delle danze più conosciute e ballate in Europa.
Ma la sua storia è profondamente legata alla Repubblica Dominicana.
La bachata nasce come espressione popolare e si sviluppa attraverso la fusione del bolero con altri generi afro-antillani, tra cui son, cha cha cha e merengue.
Il termine stesso “bachata” non indicava originariamente un genere musicale preciso, ma era associato a una festa o a un incontro conviviale.
La bachata è quindi, prima ancora di essere un ballo, una forma di socialità.
È musica da condividere.
È racconto.
È nostalgia.
È amore.
È passione.
Nel 2019 l’UNESCO ha inserito la musica e la danza della bachata dominicana nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Un riconoscimento che racconta bene quanto una danza possa essere molto più di una tecnica.
Il Merengue: il ballo che unisce una comunità
Anche il merengue nasce nella Repubblica Dominicana e rappresenta uno degli elementi fondamentali dell’identità culturale dominicana.
È un ballo di coppia, caratterizzato da una forte componente ritmica e da un dialogo corporeo diretto.
Ma la sua importanza non è soltanto musicale.
Il merengue accompagna feste, celebrazioni, momenti comunitari e vita quotidiana.
L’UNESCO sottolinea proprio la sua capacità di coinvolgere persone appartenenti a differenti classi sociali e di favorire la convivenza e la relazione all’interno della comunità.
Anche qui troviamo quindi una caratteristica comune a moltissimi balli latino americani:
si balla insieme.
Il Samba: l’Africa che diventa Brasile
Spostiamoci ora in Brasile.
Parlare semplicemente di “samba” significa racchiudere sotto un’unica parola una storia molto complessa.
Uno degli elementi fondamentali è il Samba de Roda, sviluppatosi nel XVII secolo nel Recôncavo di Bahia.
Questa forma di musica, danza e poesia era profondamente legata alle popolazioni afro-brasiliane e incorporava anche elementi della cultura portoghese.
Successivamente il Samba de Roda viaggiò verso Rio de Janeiro attraverso le migrazioni e contribuì all’evoluzione del samba urbano, che nel Novecento sarebbe diventato uno dei simboli dell’identità brasiliana.
Ancora una volta:
una danza nasce in un luogo,
viaggia,
incontra altre persone,
cambia,
e torna trasformata.
Il Tango: quando la danza nasce ai margini della città
E poi c’è il tango.
Un mondo apparentemente lontano dalla salsa e dai balli caraibici, ma che racconta la stessa grande storia dell’incontro tra culture.
Il tango nasce nell’area del Río de la Plata, tra Buenos Aires e Montevideo, negli ambienti popolari urbani.
Qui si incontrano immigrati europei, discendenti delle popolazioni africane e criollos.
Da questo ambiente nasce una forma artistica nella quale musica, danza e poesia diventano espressione di una nuova identità urbana.
Il tango è quindi figlio della città.
Dei suoi quartieri.
Delle sue migrazioni.
Delle sue contraddizioni.
E forse anche per questo conserva ancora oggi quella particolare intensità che tutti riconosciamo.
Nel 2009 l’UNESCO ha riconosciuto il tango argentino e uruguaiano come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Cumbia, rumba, mambo, cha cha cha: una storia che continua
La storia non si ferma a salsa, bachata, merengue, samba e tango.
In Colombia troviamo la cumbia, nata dall’incontro di differenti tradizioni culturali e successivamente diventata una delle grandi espressioni musicali del Paese.
A Cuba troviamo la rumba, il mambo e il cha cha cha.
Nel Caribe troviamo bomba e plena.
E nel corso del Novecento le migrazioni e l’industria musicale fanno viaggiare questi ritmi ben oltre i loro luoghi d’origine.
Un ritmo cubano può arrivare a New York.
Una musica dominicana può arrivare a Madrid.
Una danza brasiliana può arrivare in Europa.
Una comunità migrante può portare con sé la propria musica e trasformare una città straniera.
È così che i balli latini diventano globali.
Il Novecento: dalla tradizione alla pista da ballo internazionale
Il Novecento è il secolo in cui tutto accelera.
La radio, il cinema, la televisione, i dischi, i locali da ballo e le grandi migrazioni permettono alle musiche latino americane di viaggiare a una velocità mai vista prima.
La danza smette progressivamente di appartenere soltanto al luogo nel quale è nata.
Diventa internazionale.
Nascono nuove interpretazioni.
Cambiano le figure.
Cambiano le tecniche.
Nascono scuole di ballo.
Nascono competizioni.
E arriviamo così alla situazione contemporanea, dove una persona può imparare salsa cubana in Italia, bachata dominicana in Spagna, tango argentino in Giappone o samba brasiliano in Francia.
Ma c’è una domanda importante:
quando una danza viaggia così lontano dalle proprie origini, rimane ancora quella danza?
La risposta non è semplice.
Perché una danza è allo stesso tempo tradizione e trasformazione.
Ballare non significa soltanto imparare dei passi
È questo forse l’aspetto più affascinante dei balli latini.
Quando impariamo una figura di salsa, un movimento di bachata o una sequenza di son, non stiamo semplicemente imparando “dei passi”.
Stiamo entrando, anche solo in piccola parte, in una cultura.
Impariamo che il ritmo può essere interpretato.
Impariamo ad ascoltare la musica.
Impariamo a dialogare con il partner.
Impariamo che il corpo può raccontare qualcosa senza utilizzare parole.
E soprattutto impariamo che il ballo è relazione.
Relazione tra uomo e donna, tra ballerini, tra musicista e danzatore, tra individuo e comunità.
Ma anche relazione tra passato e presente.
La magia dei balli latini
Forse è proprio questa la ragione per cui i balli latini continuano ad affascinare milioni di persone in tutto il mondo.
Perché sono nati dal movimento.
Dal viaggio.
Dalla contaminazione.
Da incontri che spesso nella storia sono stati dolorosi, ma che hanno prodotto forme artistiche straordinariamente ricche.
La loro magia non è soltanto nei movimenti sensuali della bachata.
Non è soltanto nell’energia della salsa.
Non è soltanto nell’eleganza del son.
Non è soltanto nella passione del tango.
È nella storia che ogni movimento porta con sé.
Un passo può raccontare Cuba.
Un ritmo può ricordare l’Africa.
Una figura può avere radici europee.
Una canzone può essere nata a New York da una comunità migrante.
E una pista da ballo italiana può diventare, per qualche ora, un piccolo punto d’incontro tra tutti questi mondi.
Dalla storia alla nostra pista da ballo
È anche per questo che a M&M’s Salsa crediamo che insegnare un ballo significhi qualcosa in più che imparare una sequenza di figure.
Nei nostri percorsi cerchiamo di trasmettere anche il carattere e la cultura delle danze che pratichiamo: dalla salsa cubana al son cubano, dalla bachata al reggaeton, passando per la gestualità, il portamento e le radici musicali che hanno contribuito a costruire questi mondi.
Perché conoscere la storia di un ballo può cambiare anche il modo in cui lo si balla.
E forse, quando conosciamo ciò che c’è dietro un movimento, quel movimento acquista un significato completamente diverso.
I balli latini sono una storia di incontro
Alla fine possiamo tornare al punto da cui siamo partiti.
Che cosa sono i balli latini?
Non sono un unico stile.
Non sono una semplice moda.
Non sono soltanto musica da discoteca.
Sono il risultato di secoli di storia.
Sono il prodotto dell’incontro tra Africa, Europa e Americhe, ma anche delle infinite trasformazioni avvenute all’interno delle comunità latino americane.
Sono figli delle campagne e delle città.
Delle feste popolari e dei saloni.
Delle migrazioni e delle contaminazioni.
Della sofferenza e della creatività.
E soprattutto sono una dimostrazione di come la cultura riesca a trasformare anche la storia più difficile in qualcosa capace di creare relazione, identità e bellezza.
Per questo, quando parte la musica e due persone iniziano a ballare, non stanno semplicemente seguendo un ritmo.
Stanno continuando una storia iniziata molti secoli fa.
E forse è proprio qui che si trova la vera magia dei balli latini.
Vuoi conoscere i balli latini?
Se vuoi avvicinarti al mondo della salsa cubana, della bachata, del son cubano e del reggaeton, oppure approfondire la cultura e la tecnica dei balli caraibici, puoi conoscere i percorsi e le attività di M&M’s Salsa a Padova e provincia.
Organizziamo corsi, stage, eventi e momenti di socialità dedicati a chi vuole iniziare a ballare e a chi desidera approfondire la propria esperienza.
Per informazioni puoi contattarci attraverso il form di contatto del sito.
Scopri anche gli altri articoli sulla storia dei balli
Se ti interessa conoscere le origini della musica e della danza cubana, puoi continuare il viaggio partendo dal nostro approfondimento sul Danzón, una delle tappe fondamentali della storia che conduce fino alla salsa cubana.
Perché prima di ballare un ritmo, vale la pena conoscerne la storia.


